Giurisprudenza
(Lavoro)
Il
lavoratore inidoneo può essere licenziato. La Cassazione,
sezione Lavoro, nella sentenza n. 15688/2000, ha stabilito che
è da considerarsi legittimo da parte del datore di lavoro il
provvedimento di licenziamento nei confronti del lavoratore, divenuto
inidoneo alle mansioni alle quali è stato adibito, per
l'aggravarsi di una malattia a causa dell'esercizio
dell'attività lavorativa , precisando altresì che tale
licenziamento deve ritenersi legittimo qualora sussita "la rilevante
probabilità" di aggravamento dello stato di salute del
lavoratore tale da renderlo inidoneo.
Lo svolgimento
di mansioni di direzione del personale di gestione degli acquisti e
delle vendite implica l'inserimento nell'organizzazione aziendale,
con la configurabilità della subordinazione (Cass. Sez. Lavoro
n° 13862 del 10 dicembre 1999).
Mancato godimento del
periodo di ferie annuali: il lavoratore ha diritto
all'indennità sostitutiva.
Può
configurarsi la dequalificazione del lavoratore anche quando le nuove
mansioni rientrino tra quelle previste per la sua qualifica, se sono
da considerarsi inadeguate alla specifica competenza acquisita e non
consentono la valorizzazione del patrimonio di esperienza
professionale conseguito dal dipendente (Cassazione, sezione Lavoro,
1° dicembre 1999, n° 13396).
Il decesso per
mesotelioma pleurico di un lavoratore esposto all'inalazione di fibre
di amianto può comportare per i superstiti il diritto
all'indennizzo, anche se non si tratta di malattia "tabellata"
(Cassazione, sezione Lavoro n.13986 del 13 dicembre
1999).
Farsi male
scivolando su una matita, mentre si salgono le scale dell'ufficio non
costituisce un infortunio sul lavoro se la caduta non è
conseguenza di un maggior rischio connesso all'attività
lavorativa (Cassazione, sezione Lavoro, n°1109 del 1°
febbraio 2000).
La
corte di Cassazione, Sez. Lavoro,con la pronuncia n.5063/2000 ha
riconosciuto che è infortunio sul lavoro, conseguentemente
risarcibile da parte dell'INAIL, quello subito da un lavoratore
mentre, a conclusione della giornata lavorativa, si reca in auto a
casa della sua fidanzata, dove ha stabilito dimora, sancendo in tal
modo il principio di rilevanza anche al luogo di
dimora.
Il
dirigente licenziato per "palese incapacità professionale"
può ottenere il risarcimento dei danni per
l'ingiuriosità della motivazione. Lo ha stabilito la Corte di
Cassazione, Sezione Lavoro, n°14299 del 30 ottobre
2000.
Lo
svolgimento di mansioni superiori per sostituzione di lavoratori che
fruiscono del riposo settimanale può comportare la promozione
automatica. Lo ha stabilito la Cassazione, Sezione Lavoro,
n°13940 del 21 ottobre 2000.
L'importo
del canone di lcazione pagato dall'azienda per l'abitazione del
dipendente distaccato all'estero deve essere incluso, in parte, nel
trattamento di fine rapporto. E' quanto ha stabilito il Tribunale di
Milano, sezione Lavoro n 857 del 17 ottobre 2000, trattandosi di un
emolumento in parte retributivo.
Internet
L'introduzione
di informazioni su Internet ha natura di pubblicazione ai sensi
dell'art.12 legge n. 633/1941, con tutte le implicazioni giuridiche,
civilistiche e penalistiche, che ne conseguono.
L'utilizzo di un
marchio registrato da terzi per la fornitura di servizi su un sito
Internet non ocstituisce concorrenza sleale...
In considerazione
della particolarità di Internet come veicolo pubblicitario, la
circostanza che titolare del sito sia persona diversa dall'operatore
pubblicitario non esclude una responsabilità di
quest'ultimo...
Altre
sentenze
Per la
riduzione della capacità lavorativa della casalinga in seguito
a un incidente stradale, la Cassazione riconosce il dovuto
risarcimento.
Il
risarcimento del danno per la morte del padre in un incidente
stradale può essere richiesto dal figlio anche se, al momento
del sinistro, era ancora nel ventre materno.
Un testimone
non può essere ritenuto inattendibile solo perchè
è il coniuge di una delle parti in causa: è quanto ha
stabilito la Cassazione , Sezione Lavoro, n° 12623 del 23
settembre 2000.
La Corte di
Cassazione ha respinto il ricorso di un ristoratore fiorentino
riconoscendo nel menù scritto in piccolo la fattispecie della
frode in commercio (Cassazione 12/10/99). Con questa sentenza la
Suprema Corte ha infatti stabilito che debbono considerarsi fuori
legge i menù dei ristoranti che "mimetizzano" con caratteri
molto piccoli l'uso di prodotti surgelati o congelati nella
preparazione dei piatti.
Il medico
che prescrive una terapia omeopaticanon può esimersi
dall'informare il paziente dei limiti del ricorso alla terapia
alternativa e degli eventuali pericoli che possono derivare
dall'abbandono della medicina tradizionale. Se, infatti, viene
provata in giudizio la connessione tra le eventuali crisi che
colpiscano il proprio aqssistito e il comportamento del medico,
quest'ultimo è responsabile civilmente e penalmente per
lesioni colpose dei danni subiti dal malato . Si è in questo
senso pronunciata la III Sezione Penale della Corte di
Cassazione(Senbt. 4 luglio 2000)
Responsabilità
penale dei genitori per la sindrome depressiva causata dalla loro
figlia a un vicino con salti rimbombanti compiuti all'interno
dell'abitazione a fini di allenamento sportivo: sono stati condannati
per il reato di lesioni personali colpose, per non aver esercitato
interventi corrrettivi (Cassazione Sezione Quarta penale n.7941 del 7
luglio 2000)
Per inadempienza
contrattuale, se il bancario non informa corettamente il cliente
sull'esito di un assegno messo all'incasso, la banca è tenuta
al risarcimento del danno. E' quanto ha stabilito la Corte di
Cassazione, Sezione prima Civile, n.8983 del 5 luglio
2000.
La professione
legale
Vi
è incompatibilitàtra l'iscrizione all'Albo degli
avvocati e lo svolgimento delle funzioni di Giudice onorario nello
stesso distretto?
GIURISPRUDENZA
DEL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
Tenuta albi &endash; Iscrizione
elenco speciale - Iscrizione albo cittadino comunitario - Dovere di
probità e correttezza nella vita privata - Procedimento
disciplinare, sospensione cautelare - Uso di espressioni sconvenienti
ed offensive - Rapporti con la controparte, rifiuto di ricevere il
pagamento .
CASSAZIONE: IL FAX NON HA
VALORE DI PROVA
CHE COS'É UN'OPV
(Offerta pubblica di vendita)
Si tratta di un'operazione (OPV é
la sigla di Offerta Pubblica di Vendita) che consiste nell'offrire in
vendita al pubblico un determinato numero di titoli (azioni,
obbligazioni o altri strumenti finanziari) ad un determinato prezzo.
I titoli offerti possono essere quotati e non quotati. Quando si
tratta di azioni non quotate, l'offerta può essere finalizzata
alla loro quotazione in Borsa e allora si parla di offerta pubblica
iniziale o IPO (dalla parola inglese Initial Public Offering). La
vendita delle azioni viene realizzata per molteplici scopi, tra cui:
- quotare in Borsa una società di cui si prevede
una crescita che dovrà essere sostenuta da un consistente
flusso di investimenti; la conseguente possibilità di
raccogliere risparmio tra il pubblico riduce il vincolo finanziario
determinato altrimenti rappresentato dalla ristretta base azionaria
dei fondatori
- quotare in Borsa una società per agevolare la
possibilità di concludere fusioni e acquisizioni mediante
scambio di azioni alle quali il mercato assegna già un valore,
senza esborsi di mezzi finanziari;
- quotare in Borsa una società per farla beneficiare
di un maggior merito di credito a seguito della divulgazione regolare
di informazioni sulla gestione così come richiesto dalle norme
che regolano i mercati finanziari; vi é inoltre un indubbio
effetto di immagine, attraverso l'esposizione continua del nome della
società nei listini pubblicati dai media, e la conseguente
valorizzazione del brand;
- finanziare un'impresa con mezzi raccolti mediante
collocamento di azioni derivanti da un aumento di capitale;
- collocare una quantità di azioni tra i
risparmiatori per esigenze di liquidità di uno o più
azionisti (si pensi alle privatizzazioni), oppure a completamento di
un periodo di possesso nell'ambito di operazioni di finanziamento di
medio e lungo periodo (si pensi al venture capital).
Le offerte pubbliche e l'ammissione alla Borsa sono disciplinate
da leggi e regolamenti che prescrivono lapubblicazione di un corposo
insieme di informazioni in un documento denominato Prospetto
informativo (corredato di una nota informativa sintetica) che
l'emittente deve mettere gratuitamente a disposizione del pubblico.
Questa documentazione é quasi sempre disponibile anche on line
nel sito Internet dell'emittente. La quotazione in Borsa viene
consentita solo nel caso in cui le azioni diffuse sul mercato
(cosiddette flottanti) siano in quantità sufficiente,
intendendosi tale un numero che rappresenti almeno il 10% dei titoli
complessivamente emessi.
L'offerta dei titoli viene realizzata quasi sempre da un consorzio
di banche e intermediari autorizzati organizzato a cura di un
istituto responsabile del collocamento, sotto la guida di uno o
più coordinatori globali (global coordinator). Quando
l'operazione é finalizzata alla quotazione, l'emittente deve
nominare suo sponsor una banca o altro intermediario autorizzato la
cui funzione é quella di fornire assistenza all'introduzione
in Borsa. Quando i titoli da quotare sono azioni lo sponsor si
impegna a pubblicare o far pubblicare analisi finanziarie
comprendenti anche previsioni sulla gestione della società
emittente e ad organizzare incontri tra la direzione della
società e la comunità finanziaria.
Il prezzo di collocamento dei titoli viene di norma stabilito in
due fasi. Entro il giorno precedente quello dell'offerta viene
comunicato al pubblico il prezzo massimo, fissato tenendo conto delle
condizioni del mercato e delle indicazioni di interesse pervenute al
coordinatore globale. Il prezzo definitivo viene quindi comunicato al
pubblico entro il primo giorno lavorativo successivo al termine
dell'offerta pubblica.
Spesso sono previste condizioni particolari a favore di
determinate categorie di investitori (dipendenti, clienti, ecc.) ai
quali possono anche essere riservate tranche di titoli. Nel caso le
adesioni all'offerta superino i quantitativi di titoli disponibili si
procede al riparto secondo criteri prefissati, pubblicati nel
prospetto.