Risponde Luisella Nicosia, avvocato
L'eventuale inadempimento del vettore aereo causato dall'overbooking (il cliente con prenotazione "lasciato a terra" e non imbarcato sul volo) comporta un danno risarcibile all'utente, purchè tale volo rappresenti una tratta di un viaggio aereo iniziato in un Paese appartenente alla Cee. Il fenomeno, che si verifica quando la compagnia aerea accetta un numero di prenotazioni superiori a quello dei posti disponibili, è disciplinato dal Regolamento Cee n.295 del 4.2.91, che stabilisce anche in modo chiaro i criteri risarcitori. Il diritto comunitario, infatti, si è preoccupato di tutelare il fruitore del servizio aereo nella sua veste di consumatore. Il Regolamento del '91 riconosce i diritti dei passeggeri che, pur avendo prenotato e confermato su un determinato volo, non vengono imbarcati, secondo una prassi diffusa nel settore.