Zanzibar, l'isola dei sultani omaniti

per una vacanza tra mare e cultura

Zanzibar, l'isola dei sultani omaniti apre le porte al turismo.Milleseicentosessanta chilometri quadrati di isola, al centro di un piccolo arcipelago posto poco sotto l'Equatore nell'Oceano Indiano, a circa 40 chilometri dalle coste della Tanzania, Unguja è questo il suo vero nome, si presenta così. Zanzibar, autentico crogiuolo di razze e tradizioni, dove si sono susseguite le più diverse dominazioni, dagli indiani ai cinesi, dagli arabi ai portoghesi, dagli olandesi agli inglesi. Le architetture moresche e coloniali caratterizzano il centro della capitale, Zanzibar, mentre lungo la costa si alternano belle spiagge a baie misteriose e invitanti. Punto di partenza per le spedizioni di grandi esploratori come Livingstone, Stanley e Burton, qui regnarono a lungo i sovrani omaniti, detenendo il monopolio assoluto del commercio di spezie, oro e avorio. Sulla costa orientale dell'isola, a Pingwe, su una penisola incuneata tra l'Oceano Indiano e la baia di Chwaka, chi desidera trascorrere una vacanza a contatto con la natura, con la possibilità di dedicarsi a escursioni alla scoperta dei dintorni, può alloggiare al Karafuu Beach Resort, con la spiaggia protetta da una bellissima barriera corallina e un attrezzato cerco diving con istruttori qualificati per principianti ed esperti delle immersioni. Innumerevoli gli sport praticabili, dalla mountain bike alla pesca d'altura, dallo snorkelling allo sci nautico, dal ping-pong alla pallavolo, dal tennis al windsurf, dalla canoa al biliardo. Nove giorni, con sette giorni in pensione completa, volo Air Europe ogni martedì da Milano e ogni venerdì da Roma, in camera doppia lire 2.360.000 con Turisanda.(Luisella Nicosia)